Disturbo da Deficit dell’Attenzione/Iperattività (ADHD)


ADHD indica il Disturbo da Deficit dell’Attenzione/Iperattività, caratterizzato da difficoltà di attenzione e concentrazione, di controllo degli impulsi e del livello di attività. Gli adulti, spesso gli insegnanti ma talvolta gli stessi genitori, parlano del bambino iperattivo come un bambino agitato, irrequieto, che “non sta mai fermo”, dallo scarso rendimento scolastico a causa delle sue difficoltà di attenzione e concentrazione a scuola e nel fare i compiti a casa.

In alcuni casi, i genitori notano delle differenze nel comportamento del bambino tra casa e scuola, come se questi si muovesse lungo un continuum caratterizzato da gradazioni, frequenza e intensità dell’attività motoria cambiano. Ma se è il corpo a parlare, investito di eccessive tensioni, allora qualcosa difetta, coscientemente o inconsciamente, nella comunicazione mimica e verbalizzata con l’adulto. Lavorare con questi bambini significa rintracciare l’aspetto simbolico della necessità pulsionale di “fare” che, sul versante attivo, si manifesta nel continuo movimento, mentre in quello passivo si manifesta nel “non fare scolastico”, in quella disattenzione o scarsa concentrazione che è il “non prendere/ap-prendere” ciò che viene insegnato, dato, dal contesto sociale rappresentato dalla scuola. Lavorare con questi bambini significa lavorare anche con i genitori, accogliere le loro reazioni di rabbia o frustrazione, mediare nuove modalità di comunicazione e scambio con i figli.